X

News, novità e normative

Co-Marketing oppure aiuti di stato? A chi conviene questa battaglia?

Negli ultimi giorni tale argomento è stato più volte evidenziato con riferimento ai rapporti tra gli aeroporti di Sardegna, Sicilia, Puglia e la Ryanair.

Ma cosa significa Co-Marketing? Con tale termine si definisce una collaborazione tra attori di qualsivoglia natura  sotto forma di accordo di investimento congiunto riguardante una o più variabili di marketing.

Nel nostro caso dunque i soggetti chiamati a sostenere finanziariamente questo co-marketing dovrebbero essere gli enti pubblici, ryanair e le società di gestione aeroportuali.

In realtà sembrerebbe che siano solo gli enti pubblici a erogare finanziamenti alle società di gestione aeroportuale che poi girerebbero tali somme a Ryanair sotto forma di accordi di promozione. Ovvero, darebbe incarico di promozione del territorio sul sito di Ryanair. In molti ritengono che tutto questo costituisca c.d “aiuto di stato” vietato dalla legislazione europea.

A prescindere dalla regolarità o meno di siffatta operazione economica appare lecito chiedersi quale sarebbe l’impatto sul turismo italiano di tale eventualità? Non dimentichiamo che gran parte del turismo giovanile in zone della Sardegna, Sicilia e Puglia si muove proprio grazie alla compagnia low cost irlandese…

Quale sarebbe la ricaduta in termini economici su tutte le attività (alberghi, discoteche, stabilimenti balneari, affitti estivi delle abitazioni, ecc…) nonchè su tutte le figure professionali che operano all’interno di tali settori?

Forse sarebbe auspicabile che la così diligente attenzione posta in essere da alcuni politici e da parte della magistratura sulla vicenda sia impiegata in egual modo anche in altri settori della nostra società civile.  In definitiva, riteniamo utile evidenziare come non sia Ryanair ad abbandonare gli aeroporti ma piuttosto è la classe politica dei territori in questione ad essere responsabile di ciò. E’ così difficile reperire finanziamenti privati da poter utilizzare per accordi commerciali e continuare lo sviluppo turistico riscontrato nel corso di questi anni?

Tags: